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Scheda Tecnica

Informazioni aggiuntive

Annata

2014

Colore

Denominazione

OFFIDA DOCG ROSSO

Gradazione

non dichiarata

Tipo di Uva

Montepulciano 85%, Cabernet Sauvignon 8%, Merlot 7%

Tipologia

Fermo

Zuccheri

Secco

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BRECCIAROLO Rosso Piceno Doc Superiore 2015

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1986 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Offida e Ascoli Piceno. UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 110 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 2 Kg di uva circa VENDEMMIA A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. Metà di Ottobre. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio da 200 Hl, muniti di un sistema per rimontaggi con controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 20 giorni. Dopo la fermentazione il vino viene messo in barrique di secondo passaggio, dove l’anno precedente sono stati i vini destinati alla produzione del Roggio e del Ludi. ANALISI SENSORIALE COLORE Rubino con riflessi rosso granato. OLFATTO Intenso, con spiccati riconoscimenti di polposi frutti rossi. Floreale di viole freschissime, con suggerimenti di spezie scure. Eleganti le note vanigliate chiudono il complesso bouquet. GUSTO Persistente, caldo, corposo e armonico, conferma al gusto le note percepite al naso. Un vino distinto e carismatico allo stesso tempo. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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ROSSO PICENO Denominazione di Origine Controllata 2017

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1994 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Castel di Lama e Ascoli Piceno. UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 120 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 2,5 Kg di uva circa VENDEMMIA Metà di Ottobre. A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette, riposte prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio da 200 Hl, muniti di un sistema di rimontaggio e controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 15-20 giorni. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino brillante. OLFATTO Fresco, floreale con sentori di frutti rossi, fragola e prugna. GUSTO Carattere fresco, dal sapore asciutto e morbido, giustamente tannico, sapido e di buon corpo. Armonico e piacevole nel finale fruttato. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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VILLA ANGELA PECORINO OFFIDA DOCG PECORINO 2016

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 2011 ZONA DI PRODUZIONE Uve selezionate nei vigneti di Ascoli Piceno e Offida VITIGNO Pecorino in purezza ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA TERRENO Medio impasto tendente al sabbioso SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 75 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 1.5 kg di uva circa VENDEMMIA Raccolta a mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, con accurata selezione delle uve. I grappoli vengono delicatamente adagiati in piccole cassette poste, prima di giungere in cantina, in celle a temperatura controllata. FERMENTAZIONE In piccoli serbatoi di acciaio, a temperatura controllata per preservare al massimo gli aromi delle uve. Il mosto inizia la fermentazione con i lieviti indigeni e, solo dopo aver svolto tra il 4 e il 5% di alcol in volume, vengono aggiunti lieviti selezionati. Terminata la fermentazione il vino rimane in vasche d’acciaio a bassissime temperature, circa 10°C e, a cadenze tra i 3 e i 5 giorni, si effettuano rimontaggi sulle fecce fini per esaltare la morbidezza di questo vino. ANALISI SENSORIALE COLORE Cristallino, giallo paglierino con luminosi riflessi dorati. PROFUMO Al naso, fine ed elegante, esprime frutti maturi a pasta gialla. Anche i fiori sono gialli e netto è il riconoscimento di ginestra. Chiudono il bouquet ricordi erbacei e accenni di salvia e timo, con suadente chiusura minerale. GUSTO Il massimo del potenziale di questo vino è rilevabile al palato, dove l'ottima maturazione delle uve ha consentito di realizzare l'ideale connubio tra morbidezza e freschezza. Si propone al gusto con grande rotondità e prosegue con sorprendente freschezza e sapidità. La grande struttura e la piacevole sapidità ne fanno un vino coinvolgente. CENNI STORICI Grande traguardo per le Marche, in particolare per la provincia di Ascoli Piceno che nell’annata 2011 ha avuto la sua grande soddisfazione con la trasformazione della DOC Offida in DOCG. La valorizzazione del territorio e l'impiego di questo vitigno autoctono, da pochi anni riscoperto, ma oggi molto apprezzato e ricercato, ha permesso la nascita e lo sviluppo di questa nuova ed esaltante denominazione. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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VINO E VISCIOLE SELEZIONE Bevanda aromatizzata a base di vino e visciole

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 2007 VITIGNO Lacrima CENNI STORICI E CURIOSITA’ In passato il vino di visciola veniva prodotto per rendere più gradevoli vini robusti e tannici. Il duca Federico da Montefeltro, secondo il suo biografo e libraio di fiducia Vespasiano da Bisticci, “quasi non beveva vino se non de ciriege o de granate”. In seguito venne considerato un vino da donna, da omaggiare al gentil sesso per i suoi profumi, la sua morbidezza e la sua rotondità. Oggi viene considerato vino da meditazione, da assaporare e degustare in compagnia, ritrovando sapori perduti. Si chiama visciolato o più frequentemente vino di visciole. Una tradizione antica quella marchigiana dei vini aromatizzati che, a partire dal Medioevo e dai castelli nobiliari, attraverso la sapienza contadina, è arrivata fino a oggi. Il territorio di elezione è quello dei comuni di Candiano e Pergola nel pesarese, e dei Castelli di Jesi nell’anconetano e le ricette utilizzate per la sua preparazione differiscono sensibilmente da zona a zona, da cantina a cantina. La base del vino di visciole tradizionale rimane la visciola, un’antica varietà di ciliegia selvatica (Prunus cerasus), dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo. La storica ricetta prevede di raccogliere le visciole, mature nelle prime settimane di luglio e metterle a macerare, in parte intere e in parte schiacciate, con lo zucchero; si innesca così una fermentazione che, lentamente, porta allo sciroppo finale, morbido e profumato. Questo prodotto viene fatto decantare per alcuni giorni e successivamente filtrato. Si ottiene così uno sciroppo dalla concentrazione zuccherina molto elevata, che viene incorporato al vino innescando una rifermentazione che amalgama le due identità (vino e sciroppo). La fermentazione viene arrestata a circa 14% di alcol in volume, con un residuo zuccherino che facilita la piacevolezza di questo prodotto. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino profondo con riflessi amaranto. OLFATTO Intenso e complesso esprime sensuali note di fiori viola e polposi richiami di frutti rossi maturi quasi in confettura. GUSTO Al gusto svela elegante morbidezza, un'elevata persistenza senza perdere in freschezza. E' coinvolgente, di corpo, sapido, fresco ed equilibrato. I fiori si ripropongono netti, il frutto, rotondo e definito, è in dolce confettura di ciliegie, more e mirtilli. Un vino coinvolgente, che soavemente ci intriga e ci invoglia a sorsi ripetuti. ABBINAMENTI Ideale con piccola pasticceria secca con scaglie o colate di cacao amaro. Da bere anche come vino da meditazione o come digestivo a fine pasto. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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THE ROSE Metodo Classico 2010

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 2003 PRIMA SBOCCATURA 2006 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Ascoli Piceno UVAGGIO Pinot Nero in purezza ALTIMETRIA MEDIA 200 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Medio impasto, prevalentemente argilloso con dotazione naturale di minerali e microelementi. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 80 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 1,5 Kg di uva circa VENDEMMIA Scelta del momento ottimale riferito al rapporto ideale tra acidi e zuccheri, con particolare attenzione alla qualità dei primi. Raccolta manuale con cernita in cassette da 15/20 Kg riposte in celle frigorifere prima di arrivare in cantina. FERMENTAZIONE Vinificazione in rosato delle uve Pinot nero; pigiatura soffice dell’uva intera con presse pneumatiche con separazione della prima e seconda spremitura. Dopo 12 ore di débourbage a 10°C si inoculano i lieviti selezionati per l’avvio della fermentazione che avviene in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata. Malolattica e travasi precedono l’assemblaggio della cuvée, che verso Maggio, aggiunta la liquère de tirage, viene imbottigliata, tappata con tappo corona e coricata in cataste per la presa di spuma. Le bottiglie restano per circa 36 mesi in locali termocondizionati. ANALISI SENSORIALE COLORE Elegante rosa antico con riflessi ramati. OLFATTO Intenso e complesso, svela note floreali e fruttate di ciliegie mature e ribes. Poi subito la crosta di pane, croccante e persistente. Straordinaria chiusura su note di pepe rosa. GUSTO Il corpo è strutturato, buona la persistenza e ottima l’armonia. Sensazioni fresche di fiori e frutti, con una punta di tabacco, completano il quadro gustativo. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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LACRIMA DI MORRO D’ALBA Denominazione di Origine Controllata 2017

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 2007 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nel Comune di San Marcello - Ancona VITIGNO Lacrima di Morro d’Alba in purezza ALTIMETRIA MEDIA 100-150 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso SISTEMA DI ALLEVAMENTO Cordone speronato DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 110 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 2 Kg di uva circa VENDEMMIA Generalmente alla metà di Settembre. Raccolte in piccoli contenitori, le uve vengono inviate in azienda dove, dopo un'attenta ed ulteriore selezione, vengono vinificate. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio, dove fermentano a temperatura controllata. La macerazione sulle bucce dura per circa 20 giorni, durante i quali i rimontaggi sono giornalieri e quasi esclusivamente chiusi per preservare al massimo i profumi fruttati e floreali caratteristici di questo vitigno. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino intenso, con riflessi violacei. OLFATTO Corredo aromatico di singolare ricchezza. Intenso, piacevolmente fruttato di fragole e marasche e floreale di violetta e boccioli di rosa. GUSTO In bocca si presenta morbido, leggermente tannico, dai lievi sentori erbacei, in perfetta armonia con le sensazioni olfattive. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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ROSSO PICENO Denominazione di Origine Controllata 2016

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1994 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Castel di Lama e Ascoli Piceno. UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 120 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 2,5 Kg di uva circa VENDEMMIA Metà di Ottobre. A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette, riposte prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio da 200 Hl, muniti di un sistema di rimontaggio e controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 15-20 giorni. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino brillante. OLFATTO Fresco, floreale con sentori di frutti rossi, fragola e prugna. GUSTO Carattere fresco, dal sapore asciutto e morbido, giustamente tannico, sapido e di buon corpo. Armonico e piacevole nel finale fruttato. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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ROGGIO DEL FILARE Rosso Piceno Doc Superiore 2012

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1993 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Offida e Ascoli Piceno UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 65 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 1,2 Kg di uva circa VENDEMMIA Metà di Ottobre. A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura, le uve vengono convogliate in fermentini d’acciaio da 100 Hl, muniti di un sistema di rimontaggio programmabile (per ottenere massimi risultati di estrazioni del colore e morbidezza del vino), e controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 28 giorni. Dopo la fermentazione il vino viene messo in barrique nuove, provenienti da tonnellerie artigianali francesi, per circa 18 mesi. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino vivo e brillante con lievi riflessi granati. OLFATTO Naso intenso e complesso, con sentori di frutti scuri e maturi, come la prugna e la mora che, intensi, si aprono su un bouquet di spezie dal fascino straordinario. GUSTO In bocca conferma il suo grande carattere e svela la sua essenza. Vellutato nella polpa e possente nella trama, giustamente tannico, fruttato e speziato. Il suo sapore caldo, persistente, corposo ed armonico lo rendono un vino distinto e carismatico. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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VINO E VISCIOLE Bevanda aromatizzata a base di vino e visciole

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 2007 VITIGNO Montepulciano CENNI STORICI E CURIOSITÁ In passato il vino di visciola veniva prodotto per rendere più gradevoli vini robusti e tannici. Il duca Federico da Montefeltro, secondo il suo biografo e libraio di fiducia Vespasiano da Bisticci, “quasi non beveva vino se non de ciriege o de granate”. In seguito venne considerato un vino da donna, da omaggiare al gentil sesso per i suoi profumi, la sua morbidezza e la sua rotondità. Oggi viene considerato vino da meditazione, da assaporare e degustare in compagnia, ritrovando sapori perduti. Si chiama visciolato o più frequentemente vino di visciole. Una tradizione antica quella marchigiana dei vini aromatizzati che, a partire dal Medioevo e dai castelli nobiliari, attraverso la sapienza contadina, è arrivata fino a oggi. Il territorio di elezione è quello dei comuni di Candiano e Pergola nel pesarese, e dei Castelli di Jesi nell’anconetano e le ricette utilizzate per la sua preparazione differiscono sensibilmente da zona a zona, da cantina a cantina. La base del vino di visciole tradizionale rimane la visciola, un’antica varietà di ciliegia selvatica (Prunus cerasus), dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo. La storica ricetta prevede di raccogliere le visciole, mature nelle prime settimane di luglio e metterle a macerare, in parte intere e in parte schiacciate, con lo zucchero; si innesca così una fermentazione che, lentamente, porta allo sciroppo finale, morbido e profumato. Questo prodotto viene fatto decantare per alcuni giorni e successivamente filtrato. Si ottiene così uno sciroppo dalla concentrazione zuccherina molto elevata, che viene incorporato al vino innescando una rifermentazione che amalgama le due identità (vino e sciroppo). La fermentazione viene arrestata a circa 14% di alcol in volume, con un residuo zuccherino che facilita la piacevolezza di questo prodotto. ANALISI SENSORIALE COLORE Rosso rubino con riflessi amaranto. OLFATTO Gradevolmente intenso come di vino appena fatto. Profumi sensuali e persistenti di fiori e frutti rossi. Fragola, lampone, piccoli frutti di bosco, sentori di pesca e pera matura. GUSTO In bocca mostra una notevole morbidezza, un'elevata persistenza senza perdere in freschezza. E' coinvolgente, di giusto corpo, buona sapidità ed acidità, buona morbidezza ed equilibrio. I fiori stuzzicano le papille gustative con i piccoli frutti di bosco freschi, i mirtilli e le ciliegie. Un vino coinvolgente, che soavemente ci intriga e ci invoglia a bere un secondo...e anche un terzo bicchiere! ABBINAMENTI Ideale con crostate e torte di ciliegie e amarene. Da bere anche come vino da meditazione o come digestivo a fine pasto. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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VIGNA SOLARIA Falerio Doc 2016

PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1996 ZONA DI PRODUZIONE Unico appezzamento ad Ascoli Piceno con buona esposizione al sole UVAGGIO Trebbiano 50% Passerina 30% Pecorino 20% ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Medio impasto tendente al sabbioso SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 80 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 1,5 Kg di uva circa VENDEMMIA Scrupolosa la selezione delle uve raccolte a mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, a fine ottobre. Queste vengono adagiate in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE La fermentazione avviene a temperature controllate in vasche d’acciaio. Per tutto il tempo dell’affinamento in acciaio, fino a Febbraio circa, l’ormai vino rimane ad una temperatura di circa 10°C per mantenere intatto il patrimonio aromatico. ANALISI SENSORIALE COLORE Giallo luminoso con lucenti riflessi dorati. OLFATTO Intenso e complesso. Floreale di fiori gialli e fruttato di pomecee mature. Evidenti i richiami a note minerali. GUSTO Di buona persistenza e corpo elegante, ha note intense di frutta matura. Stupiscono poi freschezza e sapidità che armonicamente si fondono alle note rotonde e morbide percepite in apertura. Questo vino riesce ad unire ai caratteri di tipicità, un gusto ampio, equilibrato e un’eleganza non comune, che lo rendono gradito anche ai palati più esigenti. VAI ALLA SCHEDA DELLA CANTINA
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